Focus sui progetti #educational #teambuilding #teamwork

Entriamo nel vivo dei progetti…la prima stanza dell’asilo e’ quasi completamente ridipinta e decorata e ora ne mancano altre due, i bambini sono entusiasti e anche le loro tate…sara’ nulla ma rendere piu’ dignitoso il dormitorio mi e’ sembrata un’idea semplice fattibile, immediata anche se ci hanno messo un po’ a capire dove mettere i bambini in quelle tre ora pomerididane di restauro … devono tenerli tutti e 30 in una stanza, un piccolo disagio necessario, il risultato c’e’ e il lavoro ha coinvolto altri 4 volontari entusiasti di seguirmi in questa colorata avventura. Ma il passo piu’ importante e’ stato fatto con George e Joel, per il progetto di Human design. L’idea e’ quella di seguire un modello propositivo per l’ideazione di un progetto di manifattura-design-ingenieria che risolva un problema importante nella slum. E’ un progetto supportato da un ente tedesco. George ne e’ il referente e’ Joel si caricato l’onere di organizzare i volontari che partecipano, tra cui anche studenti universitari in intership, e pare tutto molto complesso e strutturato…tranne questo modello da seguire per arrivare a capire i bisogni della comunita’ della slum. Il centro del processo sta nel permettere alla comunita’ stessa di proporre un design, in base a un problema che deve essere trasferito a noi, ma questo processo di individuazione richiede molto tempo e…qualche tecnica che i ragazzi con solide basi di management e ingenieria non hanno… In pratica manca la ricerca etnografica di campo! Loro non sanno cosa sia e quindi ho guadagnato molto rispetto analizzando gli aspetti problematici che George aveva indicato…ora abbiamo un questionario che i volontari useranno, costruito eliminando tutti i termini accademici e ridondanti, un canovaccio di intervista che servira’ ad estrarre la problematica piu’ urgente da analizzare con un secondo giro di interviste. Sto coordinando con Joel il lavoro e ne siamo entusiasti poiche’ abbiamo competenze molto diverse e ci stiamo insegnando moltissimo l’un l’altro. E’ un lavoro molto impegnativo che ci occupera’ tutto Gennaio, l’esperienza migliore e’ stata superare lo scetticismo reciproco …un team vincente e’ un team di persone assolutamente diverse e complementari …e ora sappiamo che dobbiamo fidarci di piu’ gli uni degli altri e affrointare le discussioni e i disaccordi. Joel ha anche preso in mano, suo malgrado, il progetto delle toilet eco-friendly per la scuola nel villaggio e soprattutto quello del sistema di igienizazzione dell’acqua e di irrigazione da trasferire prima alla scuola e poi ai contadini dei terreni circostanti, idea che gli pare piu’ urgente ed facilmente realizzabile in pochi mesi.Ma per me Gennaio sara’ anche il mese dell’arte perche’ Delphine un insegnante di musica francese che collabora con DGS mi ha coinvolto in un workshop di educazione all’ascolto musicale e sensoriale per i bambini del villaggio rurale e due cari amici artisti di Pune Hrishikesh, il ballerino e Varun, il percussionista, ci siam proposti di organizzare un workshop per adulti che nella migliore delle prospettive potra’ diventare una performance/classe aperta come mini evento di foundraising…per supportare l’acquisto dei materiali per risitemare l’asilo…insomma tutto si incastra ma prima del gran lavoro il centro chiude due settimane e io decido di raggiungere un amico in un meraviglioso ed “esclusivo” del karnataka. Si parte per Udupi…

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