Lezioni #vita #life #respect

A causa di un accentuato effetto jet-lag dormo tutto il week end, fino a domenica sera, saltando il pranzo annuale dello staff della Deep Greeha Society, ma sono così gentili da farmi trovare le speciali pietanze sul tavolo di casa: riso al pollo piccante e polenta dolce al cardamomo. Mangio e Prakkash, il tuttofare della casa sta rientrando dalle sue commissioni per mettersi a fare suoi compiti d’Inglese. Ha circa ventanni , è un ragazzo smilzo che ride e scherza sempre. Da dove vieni Prakkash? Da ovunque Come sarebbe, da qulche parte dovrai pur venire! Sì cero arrivo dal cielo! E ride. Scusa volevo solo capire come fatta la famiglia qui…sei anche tu nipote di nonna  Auntie? Capisce he la mia domanda è genuina. Mi dice ok aspetta qui ora ti spiego e sparisce per qualche minuto. Poi torna e seduto a braccia conserte sul sofà di fronte a me mi spiega.  Sono nato a Bombay, vengo da un quartiere povero, da una slum dove sono cresciuto solo con mia madre, la casa era di cartone, durante la stagione delle pioggie era difficile vivere;  vendevo verdura di fronte agli hotel e lavoravo duramente, tutti i giorni. Non puoi immaginare quanto fosse difficile tutto questo. Poi a 11 anni sono arrivato a Pune per trovare mio zio che ha una fattoria nei dintorni. Avevo sentito parlare della Deep Greeha Society, così l’ho cercata e  trovata quando mi hanno chiesto se volevo andare a scuola non potevo crederci. Nessuno mi aveva mai chiesto se volevo andare a scuola. Ma avevo già undici anni e non sapevo nulla di nulla così ho dovuto impegnarmi molto per recuperare. Purtroppo poi è successo che i mie zii mi haa cacciato di casa perchè non potevano prendersi l’onere di mantenermi. Non corre buon sangue tra loro e mia  madre… Non sapendo dove andare ho chiesto alla Deep Greeha Soc. di mettermi nella City of Child, una scuola collegio in un villaggio rurale vicino e per fortuna hanno accettato e e ho potuto fare tutte le classi. Così ora so parlare inglese e sto studiando commercio. Sono troppo grande per restare nella city of Child così ho chiesto di poter lavorare per mantenermi ed eccomi qua, gestisco questa guest house, faccio le commissioni, apro la porta e accolgo gli ospiti, mi rendo utile, tutti i giorni, non mi importa se ho altri amici che escono la sera, e ne ho, a me importa finire questi studi, poi, quando avrò un lavoro mio potrò tirar fuori mia madre dalla slum, prendere  una grande casa per me e lei , o anche una piccola casa ma con il bagno separato dalle stanze, e uscirò e mi divertirò moltissimo. Ho molti amici ma non li invito mai qui o Aunti potrebbe arrabbiarsi compensare he non mi impegno e non voglio problemi, tutti loro mi stanno dando una possibilità e io non la voglio perdere. Ho una ragazza anche, quasi, lavora nell’ambulatorio ma….e ride….non posso distrarmi devo restare concentrato negli studi… e ride ancora…sai disegnare? mi chiede mentre tiro fuori carta e matite dallo zaino….no perchè se ti dessi una foto mi faresti un ritratto?  No non un mio ritratto! E’ una foto di ragazza….sì insomma, e ride fortissimo, scusa sono timido ma potrebbe essere un bel regalo di Natale per lei. Lo metto nel biglietto d’auguri! E’ una bella idea! Lo faresti? Sì Prakkash, certo, lo farò.

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